In questa sezione vengono offerti tre contributi che sono stati realizzati per la presentazione del volume “Don Michele Rua primo successore di don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)“.
In questa sezione vengono offerti tre contributi che sono stati realizzati per la presentazione del volume “Don Michele Rua primo successore di don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)“.
Quando don Michele Rua nasceva, il 9 giugno 1837, il Piemonte era retto da un regime assoluto, lo Stato si presentava come integralmente cristiano, l ’economia era ancora prevalentemente agricola. Qualche anno più tardi la regione era al centro dei processi di unificazione nazionale. Nasceva uno Stato laico, con venature anticlericali.
L’intervento intende analizzare come le opere salesiane abbiano coniugato la fedeltà al proprio carisma con la necessità di rispettare i differenti assetti politici nei quali erano presenti, documentando come la missione educativa non abbia mai mancato di lealtà verso gli Stati che la ospitavano o verso quelli nei quali intendeva espandersi.
La procura generale dei Salesiani, durante il periodo del rettorato di don Rua, e particolarmente dopo il 1905, anno dell’insediamento a san Giovanni della Pigna a Roma, diventa sempre più un centro di raccordo primario con il vertice della Congregazione salesiana e con la Segreteria di Stato vaticana e le congregazioni vaticane, ma anche, aspetto per nulla trascurabile, con lo
stesso Stato italiano.
La Lettera Circolare invita i salesiani a riflettere sulla responsabilità politica alla luce degli insegnamenti di Don Bosco. Dopo un periodo di preghiera e meditazione, il mittente ritiene fondamentale affrontare questo argomento complesso e attuale, coinvolgendo i destinatari nell’approfondimento della propria identità salesiana. Continue reading “Luigi Ricceri – “I Salesiani e la responsabilità politica” in “Atti del Capitolo Superiore””
Questo studio si propone di presentare le premesse e gli inizi delle opere salesiane a Costantinopoli e Smirne dalla prima proposta fatta a don Bosco (1815-1888) a quelle fatte al suo successore don Michele Rua (1837-1910).
Il progetto fondamentale di don Bosco era “religioso”: “salvare le anime”. Di fronte però ai giovani concreti di cui ci si occupava poco o nulla, il suo cuore di prete, pieno di sollecitudine per i loro bisogni quotidiani, “ha reagito” con interventi nell’ambito sociale e persino politico.
The 100 years existence of salesian work in Slovenia are summarized by the same author whose recent work was published in the local language. The century under consideration is divided politically into four long periods, and consequently from a salesian point of view very different from each other: that of the Austro-Hungarian Empire (1901-1918); that of the kingdom of Jugoslavia (1918-1941); that of the communist era (1941-1980) and that post-Tito (1980) until the present. The salesian charism once sown in Slovenian soil, even with difficulty, was able to grow, mature and renew itself, overcoming the storms of history, waiting for better times to come.
La seconda parte del contributo sul lavoro apostolico ed educativo dei salesiani a Vienna si concentra su alcuni aspetti dell’educazione, praticata dai salesiani nei confronti degli educandi.
El 18 de julio de 1936, una parte del Ejército español, se alzó en armas contra la República establecida en España desde el 14 de abril de 1931, pero este alzamiento no triunfó en todo el territorio nacional.
La consecuencia inmediata fue el inicio de una guerra que, a lo largo de tres años (1936-1939), enfrentó a dos bandos militares con fuerte y amplio apoyo civil: el republicano o «rojo» y el franquista o «nacional».
Un documento del II secolo cristiano indica come i nuovi credenti intendevano la loro presenza nel mondo. È lo scritto “A Diogneto”. Comunque, per quanto lontano cronologicamente e culturalmente dal testo riportato, don Bosco sembra condividere analoghe preoccupazioni. Il cristiano non è un «separato», un «esoterico». È cittadino insieme del cielo e della terra, e in quanto tale prende sul serio anche operativamente la duplice e unitaria vocazione. Continue reading “Pietro Braido – “Una formula dell’umanesimo educativo di don Bosco «Buon cristiano e onesto cittadino»” in “Ricerche Storiche Salesiane””
Il testo è una comunicazione rivolta ai membri della Famiglia Salesiana durante la Settimana di Spiritualità. Continue reading “Antonio Martinelli – “Introduzione” in “La dimensione sociale della carità”. Atti della XIV Settimana di Spiritualità della Famiglia Salesiana.”
L’articolo analizza il rapporto tra giovani e adulti in Italia e la loro percezione delle istituzioni politiche. Continue reading “Mario Pollo – “Interpellanze dell’attuale contesto giovanile e nuova coscienza degli adulti circa l’impegno sociale della carità” in “La dimensione sociale della carità”. Atti della XIV Settimana di Spiritualità della Famiglia Salesiana.”
Questo testo esamina l’evoluzione e la complessità della politica moderna, evidenziando come essa sia diventata autonoma da influenze religiose e morali. Continue reading “Pierciro Galeone – “Fede e politica” in “La dimensione sociale della carità”. Atti della XIV Settimana di Spiritualità della Famiglia Salesiana.”
L’articolo esplora il ruolo di Don Bosco e dei Salesiani nell’ambito sociale e politico, evidenziando alcune prospettive chiave come il coinvolgimento di diverse fasce della società, l’educazione dei giovani poveri, la formazione del “buon cittadino” e la neutralità politica. Continue reading “Juan Edmundo Vecchi – “La dimensione sociale della carità nella mentalità e nella prassi pastorale dei salesiani” in “La dimensione sociale della carità”. Atti della XIV Settimana di Spiritualità della Famiglia Salesiana.”
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