Sembra utile offrire agli studiosi di storia dell’Italia unita i dati relativi ai Salesiani all’estero e alle loro opere.
Allo stato attuale delle ricerche, lo possiamo però fare entro due precisi limiti.
Sembra utile offrire agli studiosi di storia dell’Italia unita i dati relativi ai Salesiani all’estero e alle loro opere.
Allo stato attuale delle ricerche, lo possiamo però fare entro due precisi limiti.
A cavallo dell’Ottocento e Novecento avvennero le prime fondazioni salesiane nei paesi di lingua tedesca. Ivi si verificò un rapido propagarsi dell’opera di don Bosco tra le due guerre mondiali.
The 100 years existence of salesian work in Slovenia are summarized by the same author whose recent work was published in the local language. The century under consideration is divided politically into four long periods, and consequently from a salesian point of view very different from each other: that of the Austro-Hungarian Empire (1901-1918); that of the kingdom of Jugoslavia (1918-1941); that of the communist era (1941-1980) and that post-Tito (1980) until the present. The salesian charism once sown in Slovenian soil, even with difficulty, was able to grow, mature and renew itself, overcoming the storms of history, waiting for better times to come.
L’autore intende recuperare il ruolo di “fondatore dell’Opera salesiana in Congo” giocato da don Francesco Scaloni (1861-1926) ispettore della ispettoria belga, attraverso la presentazione della sua azione per l ’apertura, il consolidamento e l ’orientamento delle missioni salesiane in quella terra.
Nell’ottobre del 1904 la Congregazione salesiana aprì a Sierck, vicino all’odierna zona di confine fra Francia, Lussemburgo e Germania, una “Missione cattolica” per la cura pastorale degli operai italiani immigrati, che dalla fine del XIX secolo vivevano nel Nord della Lorena. Era la prima casa salesiana nel Reich tedesco.
L’oggetto dello studio è la presentazione della genesi e dello sviluppo delle strutture salesiane in Polonia fino al 1979. Si sono individuati i criteri fondamentali con cui i responsabili della Congregazione Salesiana procedevano per ristrutturarla in ispettorie: nel nostro caso l’applicazione di detti criteri non è stata sempre lineare; talvolta addirittura conflittuale.
Un’indagine sulle risposte delle FMA alle sfide prodotte ai processi mondiali in atto tra fine ‘800 e metà ‘900 deve tener conto della natura e della missione educativa dell’istituzione, della sua struttura organizzativa e di governo, e dei destinatari. Questi fattori connotano la percezione della realtà da parte delle religiose e l’interazione tra governo centrale e locale. Le fonti che sono state selezionate per questo studio sono inerenti al governo centrale e questo indica l’angolatura della ricerca, al contempo delimita la tipologia dell’informazioni e le conseguenti valutazioni.
La ricerca prende in considerazione i dati relativi agli anni 1925, 1940 e 1955, in particolare quelli delle Case, del personale FMA, delle opere e dei destinatari delle opere. Le opere a cui le FMA hanno dato vita, nella molteplicità delle loro denominazioni, rivelano come la preoccupazione di educare le ragazze e le giovani abbia fatto loro intraprendere percorsi audaci e inaspettati, e nello stesso tempo, innovativi rispetto ai tempi e alla condizione concreta delle comunità, che nel contesto del presente lavoro si vogliono documentare.
Le quasi 700 lettere inedite offerte dall’edizione critica dell’Epistolario di don Bosco – giunta al terzo volume e di cui è in corso di stampa il quarto – sembra offrire agli studiosi e agli appassionati una serie di dati e di informazioni tali da apportare un apprezzabile e innovativo contributo alla conoscenza della vita, della personalità e dell’operato del santo torinese.
Os salesianos, vindos da Itália, estabeleceram-se em 1900 na cidade de San Salvador, capital do estado da Bahia. Dois anos depois, fundaram no estado de Sergipe, 355 km ao norte, uma escola agrícola no local chamado Tebaida, a 18 km da capital Aracaju. Continue reading “Antenor De Andrade Silva – Brasil os Salesianos na Tebaida. Uma história que durou 20 anos (1902-1922) in “Ricerche storiche salesiane””
Nel settembre del 1894, Don Orazio Mazzella, su suggerimento di Don Teodorico Boscia, scrisse a Don Rua per richiedere due sacerdoti salesiani per la comunità di Vitulano, in provincia di Benevento. Continue reading “Francesco Casella – Le richieste di fondazioni a Don Rua dal Mezzogiorno d’Italia (1888-1901). Parte seconda in “Ricerche storiche salesiane””
All’inizio del 1900 i Salesiani di Bahia del Brasile fondarono la scuola agricola San Giuseppe della Tebaida (Stato di Sergipe). L’area non era tanto adatta ad un’opera di quel genere. Senz’altro però, grazie all’aiuto del governo, poterono lavorare a favore della gioventù locale.
Souvent citée est la réflexion attribuée à Don Bosco : ‘Vous accomplirez l’œuvre que j’ai commencée ; j’ai tracé les contours, vous étendrez les couleurs…’. Que firent les Salésiens, les Salésiennes et leurs nombreux coopérateurs et amis lorsque leur fondateur disparut ? Se sont-ils contentés de maintenir les travaux lancés par lui ? Continue reading “Morand Wirth – “Insediamenti e iniziative salesiane dopo don Bosco”. Synthèse du volume et propositions d’étude in “Ricerche storiche salesiane””
L’Epistolario (1874-1903) del missionario salesiano Don Domingo Tomatis è una delle pubblicazioni che l’Istituto Storico Salesiano di Roma ha realizzato, al fine di far conoscere le fonti relative alla Storia delle Missioni Salesiane.
Don Francesco Bodrato (1823-1880), capo della seconda spedizione missionaria salesiana (1876), si trovò a dover consolidare l’opera salesiana in America, allora ai suoi primi passi. Il suo Epistolario documenta che non mancava di indicare di volta in volta a Torino i vari passaggi attraverso i quali il progetto delle nuove fondazioni si veniva realizzando.
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