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- IL CAMMINO DELLA CONGREGAZIONE NELLO SVILUPPO DELLA PASTORALE GIOVANILE SALESIANA DOPO IL CONCILIO VATICANO II.
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The present article is offered as a contribution to a deeper understanding of the image of man as present in the educational ideas of Don Bosco. Despite the fact that his project had no theoretical foundation, it is clear that he had certain doctrinal nuclei which cannot be considered merely fortuitous or pragmatic. The Author bases his work on Don Bosco’s published writings and on his educational experience, which was far richer than any theoretical statements.
The present essay focuses on Don Bosco’s decision to adopt Catholic popular theatre as a further educational tool, to the point that at a later time it becomes part of the methods of the Preventive System. The stage thus becomes, not only a place of learning for the spectators, but also for the actors themselves. The first theatrical performance, according to what is mentioned in Memorie, dates back to June 29, 1847.
This essay focuses on Don Bosco’s contribution to spreading a popular culture based on religion through his educational activities. Moreover, the Saint was one of the first to realize the need to find, also taking into account the evolving social structure, new ways and techniques for the educational field and also for that one of religious formation.
Nella “Lettera da Roma”, Don Bosco esprime il suo amore per i giovani e il desiderio di vederli felici nel tempo e nell’eternità. Continue reading “Rik Biesmans – “La lettera da Roma” in “Quaderni di spiritualità salesiana, 8”.”
Questo volumetto, creato per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, esplora il significativo contributo della multiforme attività educativa dei salesiani all’Italia e al mondo.
Continue reading “Autori Vari – Don Bosco, i salesiani, l’Italia in 150 anni di storia”
Bruno Bellante offers in his essay some food for thought regarding Don Bosco’s choice to use a humanistic educational approach. In fact, according to the Saint, education serves not only to prepare the individual for a future profession, but also to help him in his personal growth as a human being. Continue reading “Bruno Bellerate – “Don Bosco’s humanistic approach in education” in “Don Bosco’s place in history””
This essay traces the birth and development of the Oratory, the first educational enterprise created by Don Bosco in Turin. The main objective of the Oratory was to welcome and take care of young people, especially those “abandoned and at risk”, so that they could save their souls and make them honest citizens.
Il testo esplora l’applicazione pratica del motto “Fatti amare” nella vita quotidiana, considerando il contesto originale di Don Bosco e la sua rilevanza attuale.
Il saggio esamina l’origine, lo sviluppo e il significato del motto di Don Bosco, “Studia di farti amare”. Collegando questa raccomandazione a influenze come Sant’Agostino, San Benedetto, Sant’Ignazio e San Francesco di Sales, l’autore delinea il contesto in cui Don Bosco ha adottato questa massima.
Sergio Hessen (1887-1950) fu un filosofo e pedagogista russo la cui vita e opera furono profondamente influenzate dagli eventi storici e dalle correnti intellettuali del suo tempo. Nato a Ist-Sijssolsk, iniziò la sua formazione filosofica in Germania, studiando presso le Università di Heidelberg e Freiburg con maestri come Windelband e Rickert.
Continue reading “Pietro Braido – Sergio Hessen e la scuola moderna”
The author of the essay noted how in France Don Bosco is not mentioned (except for the French Salesian Desramaut who conducted in-depth studies on the Saint) among the great names of those who made the history of pedagogy. The young people Don Bosco helped were poor and abandoned, misfits. The Preventive System approach that contrasted the repressive system used in those days, undoubtedly revolutionized the field of education.
Il testo esamina lo stile pastorale salesiano alla luce dell’insegnamento e della prassi apostolica di San Paolo, con un focus sul capitolo sullo “spirito salesiano” nelle Costituzioni. Le parole di Paolo ai cristiani di Filippi, citate come riferimento biblico, sintetizzano l’essenza dell’insegnamento e della prassi pastorale di Paolo. Continue reading “Jozef Heriban – “Lo stile pastorale salesiano alla luce dell’insegnamento e della prassi apostolica di san Paolo” in “Quaderni di spiritualità salesiana, 7””
Il testo esamina la figura del Buon Pastore nelle Costituzioni salesiane, focalizzandosi sul capitolo 10 del vangelo di Giovanni. Sottolinea l’importanza di questo modello nel lavoro educativo-pastorale salesiano, visto come un’estensione dell’opera di Gesù. Continue reading “Miguel Rodriguez – “Il discorso del buon pastore. Esposizione biblio-teologica e applicazione salesiana alla luce delle Costituzioni” in “Quaderni di spiritualità salesiana, 7””
Leggerò la Vita del giovanetto Savio Domenico scritta da don Bosco in linea con quelli che mi sembrano i modi prevalenti della coscienza pedagogica contemporanea (attenta ai diritti umani, ad interventi che promuovano il diritto di tutti e ciascuno all’apprendimento per tutta la vita in vista di una esistenza e di uno sviluppo umanamente degno; e che opera a livello di educazione formale, non formale e informale, ricercando l’integrazione tra scuola, famiglia, sistema della comunicazione sociale e vita sociale nella sua globalità).
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