Pietro Stella – “Don Bosco e S. Francesco di Sales: incontro fortuito o identità spirituale?” in “San Francesco di Sales e i salesiani di Don Bosco”

Perché Don Bosco intitolò a S. Francesco di Sales le sue più importanti istituzioni miranti all’educazione della gioventù maschile? Comporta tale fatto una serie di attinenze spirituali tra i Salesiani di Don Bosco e il santo vescovo di Ginevra? La risposta in sostanza appagante relativa alla scelta è sempre stata quella fornita da Don Bosco stesso nelle sue Memorie dell’Oratorio: «1) perché la Marchesa di Barolo aveva in animo di fondare una Congregazione di preti sotto questo titolo, e con questa intenzione aveva fatto eseguire il dipinto di questo Santo che tuttora si rimira all’entrata del medesimo locale; 2) perché la parte di quel nostro ministero esigendo grande calma e mansuetudine, ci eravamo messi sotto la protezione di questo Santo, affinché ci ottenesse da Dio la grazia di poterlo imitare nella sua straordinaria mansuetudine e nel guadagno delle anime. Continue reading “Pietro Stella – “Don Bosco e S. Francesco di Sales: incontro fortuito o identità spirituale?” in “San Francesco di Sales e i salesiani di Don Bosco””

Pietro Stella – “Il modo di lavorare di don Bosco” in “Domenico Savio raccontato da Don Bosco. Riflessioni sulla vita. Atti del Simposio (Roma, 8 maggio 2004)”

Al di là dell’importanza che ha sempre avuto nella prassi educativa dei salesiani, la Vita di Domenico Savio scritta da don Bosco ebbe tra fine Ottocento e prima metà del Novecento un’importanza tutta particolare nel vissuto religioso e sociale cattolico, soprattutto in Italia. Il libretto rispondeva in effetti a una sorta di richiesta individuale e collettiva, più o meno consapevole ed esplicita. Ci si spiega così il notevole successo editoriale che la Vita ebbe fin dal suo primo apparire (1859). Continue reading “Pietro Stella – “Il modo di lavorare di don Bosco” in “Domenico Savio raccontato da Don Bosco. Riflessioni sulla vita. Atti del Simposio (Roma, 8 maggio 2004)””

Maria Lupi – “La figura scientifica di Pietro Stella” in “Pietro Stella: la lezione di uno storico”

In Pietro Stella il rigore scientifico e la professionalità di storico e di docente erano inscindibili dalle sue doti umane di disponibilità, di finezza di tratto, di profondo rispetto per tutti. Tenendo insieme  questi due aspetti della sua personalità tento di tratteggiarne la sua figura scientifica. Continue reading “Maria Lupi – “La figura scientifica di Pietro Stella” in “Pietro Stella: la lezione di uno storico””

Ramón Alberdi – “Los centros salesianos de cultura popular. España: Realizaciones en la Ispectoría Tarraconense, 1890-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti.”

Cuando, en 1901, Don Felipe Rinaldi – inspector desde 1892 de las casas salesianas de España y Portugal, con sede en Barcelona – dejó la Península para unirse al Consejo General de la Congregación (en Turín), la España salesiana fue dividida en tres viceprovincias o provincias, que obtuvieron aprobación canónica al año siguiente con un decreto de la Congregación romana de obispos y regulares (20 de enero de 1902). Continue reading “Ramón Alberdi – “Los centros salesianos de cultura popular. España: Realizaciones en la Ispectoría Tarraconense, 1890-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti.””

Sergio Todeschini – “I Salesiani a Sondrio (1897-1905). Da orfanotrofio a pensionato studentesco. Le ragioni di un cambio”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti”

Sono diverse le ragioni per le quali un progetto educativo si traduce in un insuccesso. A volte sono le aspettative disattese che ne determinano la chiusura; oppure, come nel caso del Collegio salesiano S. Rocco di Sondrio, viene deciso, seppur in modo sofferto, di optare per un indirizzo educativo differente.

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Giorgio Rossi – “L’azione educativa dei salesiani in Roma capitale: l’opera del Sacro Cuore al Castro Pretorio tra Ottocento e Novecento” in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti”

Se vogliamo trovare ancora una connotazione dell’operato dei salesiani al Castro Pretorio, è opportuno rifarsi a giudizi che possano riassumere e qualificare la loro azione educativa. È vero che le considerazioni in questo caso potrebbero risultare generiche, ma sappiamo che l’impronta di don Bosco è stata duratura e tale da rappresentare il collante dell’azione dei salesiani in tutte le parti in cui hanno operato.

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Aldo Giraudo – “Il Don Bosco nella storia della religiosità cattolica” in “Pietro stella: la lezione di uno storico”

Se riandiamo all’inizio del percorso formativo di Pietro Stella, troviamo elementi utili per comprendere i motivi di alcuni tratti che, sviluppati nel tempo, caratterizzeranno la sua produzione scientifica e determineranno le modalità (o le sfumature) tipiche dei suoi approcci storiografici, fino a configurare prospettive e ipotesi di ricerca, metodologie e chiavi interpretative originali e, in un certo modo, nuove nella storia della spiritualità e dell’operatività cattolica tra Ottocento e Novecento. Continue reading “Aldo Giraudo – “Il Don Bosco nella storia della religiosità cattolica” in “Pietro stella: la lezione di uno storico””

Juan Edmundo Vecchi – “Orientamento e pastorale vocazionale” in “Progetto Educativo Pastorale”

«Vocazione» è un concetto e una prospettiva religiosa, anzi originalmente biblica. La principale fonte di riflessione sulla vocazione è ancora la Sacra Scrittura con le grandi vocazioni dei «chiamati da Dio»: Abramo, Mosè, i Profeti, Maria, gli Apostoli, Paolo. Il concetto di vocazione viene svuotato del suo contenuto specifico se lo si interpreta come attitudine e interesse professionale senza riferimento personale a Colui che chiama.

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Giancarlo Milanesi – “Cultura” in “Progetto Educativo Pastorale”

Le scienze che si occupano della cultura sono molteplici e danno di essa definizioni abbastanza differenti; è tuttavia possibile ricondurre ad unità la molteplicità di elementi che contribuiscono a definire la cultura, partendo da una concezione fondamentalmente etno-socio- antropologica che la considera come «una configurazione totale di forme del vivere — e delle corrispettive forme di coscienza — conoscitive, espressive, operative, che sono caratteristiche di un gruppo umano in un dato momento storico e in un dato ambiente».

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Pietro Stella – “Fare storia salesiana oggi [1982]” in “Ricerche storiche salesiane”

Se accettiamo il fatto che “i processi storici possono essere considerati (in grande misura) come risultati on intenzionali di azioni umane razionali, e che questi processi creano le condizioni di azioni umane” (J. Topolski), e lo applichiamo alla storia religiosa questi asserti si avrebbero di colpo problemi non piccoli da risolvere. La storiografia di oggi ha preso ormai parecchie distanze dallo storicismo. Schiere di studiosi agguerriti e autorevoli tendono oggi ad aprirsi la lettura dei fatti religiosi con le chiavi più varie: la sociologia, la psicologia, l’etnologia, la linguistica, l’antropologia, la geografia umana. Continue reading “Pietro Stella – “Fare storia salesiana oggi [1982]” in “Ricerche storiche salesiane””

Pietro Stella – “Fare storia salesiana oggi [1993]” in “Ricerche storiche salesiane”

Alla domanda: Come fare storia salesiana, una prima risposta è stata data da don Francis Desramaut nella sua relazione sul tema: Come si scrive la storia oggi. La storia salesiana è da fare inserendosi con soggetti e metodi appropriati nelle ricerche e nei dibattiti storiografici di oggi. Non si è isolati; non si può scrivere storia con la mentalità, le finalità, i metodi, gli strumenti di un secolo fa. Desramaut presente un modello storiografico, quello della “storia-problema”: non si tratta dell’unico modo di fare storia. In certi casi anche per la storia salesiana possono risultare preferibili modelli diversi. Continue reading “Pietro Stella – “Fare storia salesiana oggi [1993]” in “Ricerche storiche salesiane””

Johannes Wielgoß – Die heiligsprechung don Boscos folgenreich für deutsche salesianer unter dem nationalsozialismus in “Ricerche storiche salesiane”

Nel momento della canonizzazione di don Bosco (1934) la chiesa cattolica in Germania, oramai da oltre un anno, era esposta alla crescente ostile pressione dello Stato Nazionalsocialista. Le feste organizzate per tale circostanza trovarono in Germania una notevole partecipazione di popolo, specie di giovani.

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Pietro Braido – L’Oratorio salesiano vivo in un decennio drammatico (1913-1922) in “Ricerche storiche salesiane”

La “grande guerra” 1914-1918 con gli inquieti anni che la precedettero e la seguirono poteva diventare fatale alla vita degli oratori. Poteva esserlo ancor più in Italia con il gran numero di salesiani alle armi. Ma i responsabili della direzione della Società salesiana, con in capo il Rettor Maggiore don Albera, fecero di tutto perché l’opera tipica di don Bosco non solo continuasse la sua missione, anzi accrescesse la propria vitalità ed anche in numero.

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Marcel Verhulst – Péripéties de la fondation d’une école professionnelle officielle à Elisabethville, confiée en 1955 aux Salésiens de Don Bosco du Congo Belge in “Ricerche storiche salesiane”

Le but de notre recherche est de retracer le processus de la fondation de l’école professionnelle officielle de Lubumbashi (Elisabethville) qui ouvrit ses portes en 1955.

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