Chi, informato ed ammirato della prodigiosa memoria di San Giovanni Bosco, si metta a leggere le sue memorie autobiografiche, stese per espresso comando di Pio IX tra il 1873 ed il 1875, corre rischio di rimanere alquanto deluso.
Chi, informato ed ammirato della prodigiosa memoria di San Giovanni Bosco, si metta a leggere le sue memorie autobiografiche, stese per espresso comando di Pio IX tra il 1873 ed il 1875, corre rischio di rimanere alquanto deluso.
Egli seppe riunire in sè bellamente l’umanista profondo, il professore consumato, l’educatore vigile e coscienzioso, lo studioso di S. Francesco di Sales, lo studioso di Don Bosco, e nella sintesi di una tale ricchezza potè lasciare alla Congregazione un monumento di pubblicazioni che rimarranno pei secoli.
Continue reading “Eugenio Valentini – “Don Ceria Scrittore” in “Salesianum””
Lo spunto di questo mio studio sull’attività editoriale e libraria di Don Bosco mi è stato dato dalla lettura della Vita di S. Antonio Maria Claret scritta dal P. Cristóbal Fernàndez C. M. F. (1). In essa, a pag. 564, si legge un giudizio di Pio XI su Don Bosco in paragone col Claret, che mi lasciò veramente sorpreso.
Continue reading “Eugenio Valentini – “Don Bosco e l’apostolato della stampa” in “Salesianum””
Nei giorni 6-7-8 giugno è stato tenuto a Bruxelles, in occasione dell’Esposizione Universale 1958, il Congresso nazionale e internazionale dei Cooperatori Salesiani e delle Compagnie della Gioventù Salesiana.
Nel centenario della prima edizione del Mese di Maggio scritto da Don Bosco ci sia lecito ricordare questo opuscolo fortunato, che nel giro di un anno potè avere quattro edizioni; ricordarlo come opera di un santo volgarizzatore di dottrina ascetica e divulgatore della caratteristica divozione del Mese mariano.
L ’assistenza è il centro dell’educazione salesiana, e comprendere l ’assistenza vuol dire comprendere il Sistema Preventivo di D. Bosco. L ’assistenza, diciamolo pure, non è di moda nell’educazione odierna, dove non si parla che di autoformazione, autogoverno, e dove i sistemi dominanti sono ispirati ad un clima di assoluta libertà e indipendenza.
Continue reading “Eugenio Valentini – “L’Assistenza Salesiana” in “Salesianum””
Sorse, per così dire, quasi di nascosto, al margine del « Primo Congresso Mariologico Internazionale », svoltosi a Roma dal 24 ottobre al 1° novembre 1950, in preparazione alla solenne definizione dogmatica dell’Assunzione di Maria SS. Parve quasi naturale che all’ombra della grande « Accademia Mariana Internazionale » sorgesse in seno alla Congregazione Salesiana, e più precisamente in seno al Pontifìcio Ateneo Salesiano, da cui erano stati tratti gli oratori salesiani del Congresso, un’Accademia Mariana Salesiana « a ricordo di così grande avvenimento e ad intensivo prolungamento di quel primo contributo nel campo degli studi mariologici » (Art. I degli Statuti).
Continue reading “Eugenio Valentini – “L’Accademia Mariana Salesiana” in “Salesianum””
Un fenomeno che dopo la seconda guerra mondiale si è intensificato, soprattutto in alcuni paesi, è quello delle vocazioni tardive al sacerdozio e alla vita religiosa.
Continue reading “Eugenio Valentini – “D. Bosco e le vocazioni tardive” in “Salesianum””
Ci piace conchiudere questo profilo col giudizio che « Palestra del Clero » dava dell’opera dei due moralisti, allorché nel 1927 uscì il quinto volume della prima edizione : « L’opera eccelle sopra tante altre in uso nei Seminari e si presenta ben ordinata, chiara nell’esposizione, abbondante e sicura nella dottrina, esposta con metodo rigorosamente scientifico.
Il testo fa riferimento alla figura di Don Bosco come individuo che ha visioni, fa profezie e compie miracoli, considerati doni carismatici non essenziali per la santità ma voluti da Dio come testimonianza nella Chiesa. Si afferma che il santo è interamente dedicato a Dio, cercando in Lui il principio e il fine di ogni pensiero, affetto e azione. Sebbene tutti i battezzati abbiano ricevuto la grazia divina, pochi cristiani raggiungono il livello spirituale per poter dire “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”. Continue reading “Eugenio Ceria – Don Bosco con Dio”
Era desiderio comune tra i nostri benemeriti Cooperatori , che fossero quanto prima pubblicati gli Atti del primo loro Congresso internazionale, felicemente tenutosi in Bologna l’Aprile scorso.
Il testo fa riferimento a due lettere. Nella prima si fa riferimento ad una cena avvenuta il 15 aprile a Marsiglia, presso la Casa dei Salesiani, alla quale partecipavano Don Bosco e l’Avvocato Michel. Durante la conversazione, si è discusso dello stato attuale della fede e della moralità nelle nazioni un tempo religiose, ora corrotte dal naturalismo. Si è evidenziato come molti, pur dichiarandosi cattolici, trascurino pratiche essenziali come la confessione e la comunione, e vivano in modo non conforme ai principi religiosi, creando una pericolosa distinzione tra cattolici teorici e praticanti. Don Bosco ha attribuito questo fenomeno alla paganizzazione dell’educazione scolastica, basata su testi classici pagani, e ha esortato a riformare l’educazione su basi cristiane. Continue reading “Francesco Cerruti – Le idee di D. Bosco sull’educazione e sull’insegnamento e la missione attuale della scuola. Lettere due”
In my essay I would like to present the stepping-stones for a Christian-inspired and Salesian relational and sexual ethics of growth in educational work. With this, I take as fact Don Bosco’s idea of assistance, which in this Salesian Forum is evoked as an educative attitude and method of ‘presence’.
Don Bosco ha mostrato l’importanza di incontrare i ragazzi nei luoghi della loro vita, piuttosto che pretendere di accoglierli all’interno di strutture o proposte precostituite. Questo ha consentito di conoscere e riconoscere chi altrimenti non sarebbe mai arrivato ai servizi o agli interventi predefiniti costruendo un modo di lavorare fondato sull’incontro con la persona prima che sulla risoluzione del disagio.
Continue reading “Andrea Zampetti – Come Don Bosco camminare con i giovani. La presenza educativa”
Il significato del tema e, in particolare, l’uso della formula «progetto operativo», anziché educativo», «pastorale», «spirituale» o simili, possono acquistare giusto rilievo mettendoli a confronto con una serie di testi, che risalgono al decennio più riflessivo e maturo dell’attività di Don Bosco (1876-1886). Il progetto è, infatti, Don Bosco stesso e la sua espressione primordiale coincide con la sua vita.
È intento della ricerca offrire soltanto le grandi linee di una rievocazione storico-biografica; non può, in quanto tale, costituire un programma di azione per l’oggi; e, tuttavia, inevitabilmente propone dati e suggestioni idonei a favorirne l’elaborazione. Continue reading “Pietro Braido – Il progetto operativo di Don Bosco e l’utopia della società cristiana”
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