Il settimo volume delle Memorie Biografiche di Don Giovanni Bosco continua a esplorare la vita e l’opera del fondatore della Congregazione Salesiana, offrendo un approfondimento sulle sue attività pastorali, educative e missionarie. Attraverso testimonianze dirette, documenti storici e riflessioni personali, il volume racconta gli anni cruciali della sua vita, evidenziando i suoi sforzi per espandere e consolidare il suo lavoro a favore dei giovani, specialmente nei contesti più difficili. Il testo pone particolare enfasi sulle difficoltà incontrate da Don Bosco, le sue intuizioni pedagogiche innovative e l’impegno instancabile per la formazione dei suoi discepoli e collaboratori. Un racconto che non solo celebra i successi del fondatore, ma anche le sfide e i sacrifici che hanno caratterizzato il suo cammino verso la santità. Il volume si presenta come un’importante testimonianza storica e spirituale, invitando i lettori a riflettere sulla rilevanza dell’insegnamento di Don Bosco nel contesto odierno.
INDICE
- CAPO I. – 1862 – Guarigione di D. Bosco – Le strenne della Madonna ai giovani dell’Oratorio – Un registro che può spiegare un fatto sorprendente – Una curiosità delusa – Consegna delle strenne e loro effetto – Tenore di alcune strenne – Due testimonianze
- CAPO II. – Un’arte di D. Bosco nella direzione spirituale dei figli del popolo – Le conferenze annesse all’Opera di San Vincenzo de’ Paoli negli Oratorii festivi – Rendiconto della conferenza annessa dell’Angelo Custode in Vanchiglia riguardo al suo operato nel 1861: i premii ai clienti: frequenza alla Comunione: libri cattivi distrutti: le orazioni del mattino e della sera: offerta di una madre in riconoscenza della buona condotta di suo figlio
- CAPO III. – Udienze – Morto D. Cafasso cresce a dismisura l’affluenza a D. Bosco d’ogni classe di persone – Stima che si ha dei suoi consigli – La stanza di D. Bosco – Modi coi quali egli accoglie e intrattiene i visitatori – Piacevolezza della sua conversazione – Sua franchezza caritatevole co’ sacerdoti – Sua prudenza nel trattare di affari – Giustezza delle sue decisioni anche contrarie alle viste umane – Come si regolasse colle persone ciarliere od ignoranti: con quelle che domandavano soccorsi: coi nemici: coi bisognosi di consolazione: cogli insolenti e superbi – Non può soffrire chi bestemmia – Sua cortesia nel congedare i visitatori – Amnùrazione per lui di quelli che lo avvicinano.
- CAPO IV. – Patimenti di D. Bosco nel dare udienze – Sua risposta a chi lo consigliava di congedare i visitatori indiscreti – Raccomanda ai suoi coadiutori un gran rispetto alle persone nel dare udienze; un vero impegno di non mandar via nessuno malcontento, se fosse possibile; spirito di sacrifizio; prudenza – Lezione pratica – Don Roseo pronto a conferire ovunque vada con chiunque voglia parlargli – Come facesse per accaparrarsi le simpatie di tutti – Disbrigo dell’epistolari – Risposte di Don Bosco a lettere ingiuriose.
- CAPO V. – Discorsi sconvenevoli e fiamma misteriosa in una camerata – Dicerie e timore -D. Bosco dà spiegazione del fatto, ed esorta i giovani a non essere restii a quell’avviso di Maria SS. – La strenna, la fiamma, la visita alle coscienze – Come la Madonna veda tutto quel che vuole e soglia apparire in questo mondo – Canto di Maria SS. in mia visione – Bene prodotto fra gli alunni da quella fiamma – Una causa per la quale D. Bosco attende indefessamente al confessionale.
- CAPO VI. – Risposta di Pio IX ad mia lettera di D. Bosco – Rescritto pontificio per indulgenze – Capitolo aggiunto alle regole dell’Oratorio festivo – Accettazione di socii nella Pia Società : conferenza sull’obbedienza – D. Bosco commenta ai Chierici un versicolo di S. Giovanni: dolcezza che prova chi lavora per le anime – Dissuade D. Allievi dall’istituire una Congregazione religiosa – Sue parole agli alunni: modo di passar bene il carnevale: mezzi per farsi santi: avviso per imminenti battaglie spirituali – D. Bosco non vuol vedere giovani appartati o seduti in tempo di ricreazione – Scopre da lontano i nascosti giuocatori di soldi – Una battaglia a palle di neve e il perdono di D. Bosco.
- CAPO VII. – Ricompensa retribuita dal Signore a D. Bosco pel suo desiderio efficace d’istruire cristianamente i giovani dati allo studio – Un pensionato presso l’Oratorio – La scuola elementare per gli esterni in Valdocco e suo regolamento – Compimento delle Scuole Cattoliche a Porta Nuova: Don Bosco ad Ivrea per la scelta de’ maestri elementari; accoglienze del Vescovo e del Clero – Una tipografia nell’Oratorio di S. Francesco di Sales – Sentenza del Card. Pie sulla cattiva stampa – Pratiche di Don Bosco per ottenere dall’Autorità civile il permesso di iniziare la tipografia – Letture Cattoliche: Lettera agli associati – D. Bosco a nome de’ tipografi. annunzia ai benefattori il nuovo laboratorio – Destini della tipografia di Valdocco.
- CAPO VIII. – Abiure di Valdesi in mano a D. Bosco – Sua disputa cogli eretici: il culto esterno – Assicura i novelli convertiti che li provvederà delle cose necessarie alla vita – Pensa a collocare i figli de’ più bisognosi e sua prudente condotta – Le infestazioni diaboliche tormentano Don Bosco – Ritorna ad Ivrea per cercar sollievo in quel travaglio – Lo spirito maligno contro D. Bosco e contro i suoi alunni – Effetto delle preghiere – Rimembranza delle sofferenze di questi giorni.
- CAPO IX. – È preso un’altra volta il ritratto a D. Bosco – Suo desiderio della vita futura – Suoi incomodi di sanità – Inquietudini de’ suoi coadiutori — Costante mortificazione di D. Bosco: una cena – Migliaia di giovani che D. Bosco vuole con sè in paradiso – Dolore nel vedere il raffreddamento di alcuni nel servizio di Dio – Elogi di D. Bosco alla purità-Sua condotta e sue parole per accendere negli alunni l’amore a questa virtù: consigli per conservarla – Precauzioni con sigliate ai preti e ai chierici – D. Bosco commenta il versicolo 34 al capo IV del Vangelo di S. Giovanni – Una grazia da chiedere ad una Santa scrivendo la sua vita – D. Bosco serve la S. Messa: avviso a chi la celebra con troppa fretta – Dono del Card. Corsi – Questioni gravi tra l’Austria e la Prussia – Preghiere dei giovani per la pace di Europa- Previsioni di D. Bosco.
- CAPO X. – Lotteria 1862 – Note e Documenti – Perchè Don Bosco era insistente nel chiedere la carità – La sua parola persuasiva ottiene quanto egli ha di bisogno – La pubblica beneficenza risvegliata in molti luoghi da’ suoi appelli – Una nuova Lotteria: lettera circolare – Adesione de’ benefattori – Perquisizione nel palazzo del Conte Cays – Invito stampato per la lotteria e motivi di questa: piano di regolamento – D . Bosco si rivolge ai Principi Reali perchè accettino la presidenza della lotteria: i Principi non possono accettare: accetta il Sindaco di Torino – Nomi dei membri della Commissione per la lotteria.
- CAPO XI. – Lotteria 1862 – Note e Documenti – Si lavora per la lotteria – Scherzevole commento di D. Bosco ad una parola di un chierico in sua lode – Rimprovero a chi rammentava un suo fatto prodigioso – Umiltà abituale – Estimo degli oggetti raccolti per la lotteria – Don Bosco domanda al Prefetto di Torino che autorizzi la lotteria: decreto d’approvazione – Inaugurazione della lotteria – D. Bosco ottiene per quest’anno dal Ministero un biglietto gratuito per viaggiar in ferrovia – D. Bosco a Vercelli – Discorsi di D. Bosco sul treno ritornando a Torino e rispetto che gli dimostrano i viaggiatori – Apparecchi ultimi per la lotteria: promotori e promotrici – Il Ministro delle finanze sospende la lotteria – Circolare di D. Bosco ai benefattori per annunziare l’ordine del Ministro – Morte di Mons. Fransoni.
- CAPO XII. – Un debito urgente da pagare – Largizione del Re ai chierici dell’Oratorio – Nuovo edifizio lungo la via della Giardiniera – D. Bosco è certo dell’aiuto della divina Provvidenza – Perchè nelle costruzioni non si esegui un disegno regolare e prestabilito: Dio non promette soccorsi per le spese superflue – Elemosina straordinaria – Altri lavori – Il laboratorio de’ fabbri ferrai – Dispoisizione di tutti i laboratorii: nuovi regolamenti – Disordine represso – Importanza della scelta di buoni maestri d’arte – Fine disgraziata di un operaio – Un eccellente capo dei fabbri.
- CAPO XIII. – Carità di D. Bosco nel visitare gli inferni in città; sollievo che loro procura; come tranquillizza le loro coscienze – Sue maniere nel disporre un ammalato a morire – Ad una signora, ridotta agli estremi e risanata dalla sua benedizione, predice che farà il suo purgatorio in questo mondo – Predizione di morte: un sogno; uno spettro; la citazione ad un giovane per l’eternità; una bara- Essendo morto un alunno D. Bosco annunzia non essere costui quello del sogno, del cui nome svela la lettera iniziale.
- CAPO XIV. – La Pasqua: stanchezza di D. Bosco – Ricorda le confessioni de’ giovani esterni ne’ primi anni dell’Oratorio – Suo orrore per la bestemmia – La Commissione per raccogliere i fatti e le parole di D. Bosco continua nel suo officio – Morte improvvisa del giovane indicato nel sogno – Varie circostanze che precedono ed accompagnano questa morte – Mistero svelato – Perfetto avveramento del sogno – Don Cagliero Giovanni conosceva il segreto di D. Bosco – D. Bosco rallegra i giovani con ameni discorsi: il cane grigio talora a lui solo visibile – Predica di D. Bosco nella Domenica in Albis.
- CAPO XV. -Malumore a Giaveno contro D. Bosco- Dialogo diplomatico – D. Bosco si ritira dalla direzione del piccolo Seminario – Alcuni de’ suoi chierici allettati dalle promesse dei Superiori del Seminario acconsentono a rimanervi; altri ritornano all’Oratorio-Maneggi per indurre parecchi della Congregazione ad abbandonare D. Bosco – D. Bosco tratta bene quelli che lo trattano male – D. Bosco e la Curia Arcivescovile – Chi la fa, l’aspetti – Il Governo restituisce alla diocesi di Torino il Seminario Metropolitano e le sue rendite – Dimenticanza deplorevole e sue conseguenze – Deterioramento ·dal Seminario di Giaveno – Mons. Lorenzo Gastaldi s’informa delle norme date da D. Bosco per far rivivere quel Seminario, le approva e le prescrive al Rettore da lui eletto – D. Giuseppe Aniceto – Splendida e duratura prosperità del piccolo Seminario – Don Bosco gode di quel trionfo da lui iniziato.
- CAPO XVI. – Il Collegio di Dogliani offerto a D. Bosco – Come fa D. Bosco a scegliere il personale che dovrà dirigere un suo Istituto – Non fondar case senza ottener licenza dall’Ordinario diocesano – D. Bosco è soprappensiero – Va a Dogliani : predica alle Domenicane: accetta la convenzione col Municipio per l’apertura di quel collegio – D. Bosco si reca a Mondovi e recede da quel contratto condiscendendo alle osservazioni di Mons. Ghilardi – Rispetto di D. Bosco ai Vescovi – Delibera di far stampare le Letture Cattoliche dalla tipografia dell’Oratorio – Benemerenze del Vescovo d ‘Ivrea verso l’associazione – Il suo rappresentante amministratore di questa in Torino nell’ufficio centrale – D. Bosco intende lasciar erede delle Letture Cattoliche la Pia Società – Nell’Oratorio si dà principio alla stampa dei fascicoli. – Lettera scritta a D. Bosco in nome del Vescovo d’Ivrea negandogli il diritto di proprietà su queste Letture – Motivi che ispirano tale lettera – Risposta di D. Bosco in difesa del suo diritto – I primi quattro fascicoli stampati nell’Oratorio – Il Pontificato di S. Felice primo e di S. Eutichiano Papi e Martiri – L’amministrazione rimane ancor affidata al rappresentante del Vescovo.
- CAPO XVII. – Un orto liberato dai bruchi – Un chierico guarito dalla febbre – Un segreto desiderio svelato e soddisfatto – Parlate di D. Bosco: raccomanda tre cose ai giovani: allude ad una morte non lontana: anima i giovani ed i membri della Congregazione ad amare e difendere il Papa – D . Bosco prepara i suoi Salesiani alla professione religiosa – Dalla fanciullezza ha fatto voto di entrare in religione – I primi voti formali emessi nella Pia Società di S. Francesco di Sales: parole d’incoraggiamento e gioia di D. Bosco – Morte predetta ed edificante di altro alunno – Un secondo biglietto profetico – La Madonna di Spoleto – Persone che vengono da lontano per confessarsi da D. Bosco – Egli esorta i giovani a terminar bene il mese di Maria ed a pregare per que’ compagni che stanno ancora lontani da Dio – Sua predica sulla purità.
- CAPO XVIII. – Sogno: i futuri avvenimenti della Chiesa: le due colonne in fn~—al mare: la nave del Papa assalita e sua strepitosa vittoria – Spiegazione del sogno – Difficoltà che incontrano i fedeli raccoglitori delle parole di D. Bosco – Una questione insoluta riguardo al sogno – Padre Passaglia e la tentata ribellione del Clero contro il Papa – D. Bosco, Padre Passaglia e Nicomede Bianchi – Ritrattazione di un sacerdote apostata.
- CAPO XIX. – I viaggi di D. Bosco sono apostolati – Le preghiere mantengono la pace in Roma – La canonizzazione dei martiri Giapponesi – Sacra ordinazione sacerdotale di D. Cagliero e di D. Francesia: gioia de’ giovani: lettura di una composizione memorabile – Discorsi famigliari degli alunni con D . Bosco: dubbio sull’avveramento di una predizione: se in qualche caso debba reputarsi libera la vocazione allo stato ecclesiastico: la strenna della Madonna, il lume misterioso in camerata e conseguenze: misericordie di Dio per chi viene nell’Oratorio: il bene si diffonde fuori della casa: conversione di Protestanti: l’Oratorio quanto più si nasconde tanto più va bene – Un ritorno alla Chiesa Cattolica.
- CAPO XX. – Commedia latina – Capitolo della Pia Società ed accettazione di socii – L’Onomastico di D. Bosco : gli omaggi più graditi: mia lettera affettuosa fatta scrivere da D. Bosco ad un alunno, infermiccio a casa, in risposta ai suoi augurii- Parlate di D. Bosco alla sera: riprensione fruttuosa ad un bestemmiatore: uno schernitore della sorella gravemente inferma perchè si confessa, punito con misericordia dal Signore – La festa di S. Luigi: la divozione alla Madonna che ricompensa chi tiene una lampada accesa in suo onore – Avvisi ai sacerdoti: premunire i giovani dai pericoli che li attendono ad una certa età: come regolarsi coi recidivi e cogli scandalosi: penitenze medicinali:
chiedere a Dio la grazia per riuscire a salvar le anime col sacro ministero: confessioni sacrileghe – Previsioni di D. Bosco manifesta e al Papa – Garibaldi e Aspromonte. - CAPO XXI. – Lotteria 1862 – Note e Documenti – Si riprende la lotteria – Incoraggiamenti: L’Armonia: lettere del Vescovo d’Iglesias e de’ Cardinali Vannicelli e Marini – Doni del Papa – Circolare di D. Bosco che dà spiegazione de’ biglietti rossi della lotteria – Richiesta al Prefetto del permesso di aprire l’esposizione de’ premi e d’aumentare il numero de’ biglietti – Decreto favorevole e annunzio di questo ai benefattori – Il fascicolo dell’elenco de’ premii – Apertura dell’esposizione: visita del Sindaco e sua risposta alle parole di omaggio di un allievo – I benefattori sono invitati a visitare l’esposizione – Il Sindaco raccomanda con circolari i biglietti di lotteria ai Sindaci della Provincia ed a varii Prefetti del regno: spedizioni e recapito alla Prefettura di Torino – Lettere dello stesso con serie de’ biglietti al Ministro de’ Lavori pubblici, dell’Istruzione, della Marina, dell’Interno e delle Finanze: loro risposte – Lettera di D. Bosco con offerta di biglietti ai Principi di casa Savoia e risposte: il Principe Tommaso Duca di Genova; il Principe di Carignano; la Principessa Pia – Il Re Vittorio Emanuele accetta mille biglietti.
- CAPO XXII. – D. Bosco annunzia un funerale pel mese di luglio – Sogno: il cavallo rosso – Rivoluzione: sventare le sue furie coll’ispirare ai popoli stima ed amore al Papa – Come giudicare se un libro sia buono o cattivo – Non può scrivere di D. Bosco chi non ha studiato il suo affetto pel Papa – Pendenza di D. Bosco nel parlare di politica ecclesiastica.
- CAPO XXIII. – Tranquillità allegra di D. Bosco nel patire – D. Bosco va a S. Ignazio sopra Lanzo – Annunzia in modo inesplicabile la morte del giovane Casalegno a Chieri – Vede da que’ monti tre alunni in Torino che vanno a nuotare – Sua lettera ai giovani dell’Oratorio: narra il suo viaggio a S. Ignazio: svela ciò che accade nell’Ospizio – Altra sua lettera – Sua nota segreta di alcuni nomi non palesati nella lettera – Suo ritorno nell’Oratorio – Dà ai giovani spiegazione di ciò che ha visto e scritto da Lanzo: le sferzate sulle spalle di quelli che nuotavano – Prove di questi colpi di mano invisibile – D. Bosco predicando narra la conversione di una traviata moribonda – Buona e commovente morte di un giovanetto guasto da un compagno – Parlata di D. Bosco sul finire dell’anno scolastico: dare buon esempio in famiglia – Il tenor di vita da praticarsi nelle vacanze.
- CAPO XXIV. – D. Bosco e l’onomastico degli alunni – Predizione di malattie – Solo l’amore di Dio può unire a D. Bosco i suoi alunni – D. Bosco narra la morte di una pubblica peccatrice, che si converte: suggerisce ai giovani la mortificazione de’ sensi ed una preghiera – Una morte che accadrà dopo tre lune; un infermo grave è assicurato da D. Bosco che non morrà – Sogno: il serpente ed il Rosario – Spiegazione del sogno – La recita del Santo Rosario raccomandata sempre e voluta da D. Bosco – I figli continuano le tradizioni paterne.
- CAPO XXV. – D. Bosco svela la seconda parte del sogno – Le carni del serpe, l’avvelenamento di chi ne mangia, il rimedio che può richiamare in vita – La verità nella storia – Nostre riflessioni sulla seconda parte del sogno – Fioretti per la novena della Natività di Maria SS.: non commettere peccati: dare un buon consiglio: correggere gli abiti cattivi e aver confidenza ne’ superiori: confessione generale per chi non l’ha fatta ancora: amiamo Gesù per essere amati dalla Madonna: compostezza in Chiesa: obbedienza – D. Bosco è invitato a predicare e a benedire un quadro del Sacro Cuore di Maria in Montemagno: per lettere chiede informazioni e suggerisce le previdenze necessarie – Predicazione a Montemagno del Can. Galletti e di D. Bosco – Lodi di D. Bosco alla santità e alla zelante parola del Canonico – Pubblico sacrilegio in Torino – Discorso famigliare cli D. Bosco: si vedranno i giovani dell’Oratorio elevati all’onore degli altari: il mezzo più facile per farci santi: sua sollecitudine pel bene dell’anima de’ giovani – Terza edizione della Storia d’Italia e la Civiltà Cattolica.
- CAPO XXVI. – Lotteria 1862 – Note e Documenti – Terza ripresa della Lotteria – Domanda al Prefetto di Torino per una seconda proroga dell’estrazione della Lotteria e per un aumento di biglietti – Decreto favorevole del Ministero delle Finanze e della Prefettura – L’Armonia: Una visita all’esposizione de’ premii – L ‘Opera pia di S. Paolo e il Municipio di Torino non possono accettare biglietti di Lotteria – Contribuzione del Vescovo di Guastalla – Graziosa lettera di D. Bosco ad un Signore al quale erano stati mandati per la seconda volta molti biglietti di Lotteria – Generosità dell’Arcivescovo di Firenze – È raccomandata la Lotteria ai Ministri delle Corti straniere presso il Re d’Italia.
- CAPO XXVII. – Lotteria 1862 – Documenti e Note – La Commissione delibera l’estrazione dei numeri per i premii della Lotteria, ed espone al Sindaco un suo desiderio – Risposta del Sindaco – Circolare, e un articolo dell’Armonia che annunziano il giorno dell’estrazione – Verbale dell’estrazione compiuta – Circolare che annunzia i numeri vincitori – L’Armonia pubblica il tempo utile per ritirare i premii – Ingrata sorpresa: un biglietto duplicato assegna a due vincitori lo stesso primo premio – La Commissione per la Lotteria si raduna e propone il modo di accomodare quell’incidente – D. Bosco sborsa cinque mila lire ad uno dei vincitori – Consegna degli altri premi. i vinti: biglietto della Duchessa Melzi Sardi da Roma – D. Bosco non accetta la proposta di far riconoscere dal Governo l’Oratorio come Opera pia.
- CAPO XXVIII. – La passeggiata autunnale – Fallisce il disegno di andare a Vigevano – Severa e paterna lezione ad un insolente – D. Bosco conforta quelli che non possono prender parte alla passeggiata – I Becchi: predica memorabile di D . Cagliero: una voce misteriosa: occhio vigilante – Castelnuovo – Un giorno piovoso e rifugio a Piea – Villa S. Secondo: la Compagnia di S. Luigi Calliano: ospitalità generosa non preveduta: un alunno in vacanza – Montemagno: Luigi Lasagna – Vignale: una predica di D. Bosco in lode del S. Cuore di Maria: profezia avverata di morte imminente: una grande benefattrice delle Opere Salesiane – Casorzo: un prete che non veste l’abito ecclesiastico – Concessione gratuita di due vagoni sulle ferrovie dello Stato – Camagna — Mirabello: ultime disposizioni per l’erezione del Collegio – Castelletto – Alessandria: visite alle Chiese, alla cittadella e al campo della battaglia di Marengo – A Torino.
- CAPO XXIX. – Ricognizione della salma del Ven. D. Cafasso – D. Bosco è mandato da Dio per i giovani – Letture Cattoliche: Ricordi ai giovani: Miseria dell’infingardo -Novella amena di un vecchio soldato di Napoleone – D. Pestarino Domenico viene nell’Oratorio e si consacra indissolubilmente alle opere di D. Bosco – Chi era D. Pestarino – D. Bosco prevede il futuro Istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice – Progetto presentato da Don Bosco al Ministro dell’Interno per l’erezione di un Ospizio in favore dei fanciulli poveri inferiori di età ai dodici anni – Suoi fini con questo progetto – Il Ministro della Guerra dona all’Oratorio vestiarii militari.
- CAPO XXX. – L’Oratorio si ripopola – Alcune notevoli accettazioni di giovani – Sono molti, ma il Signore li manterrà – D. Bosco li prova e fa la scelta: ripete che uno di essi sarà Vescovo – Luigi Lasagna – Un giovane che non fa per l’Oratorio – Si aprono le scuole: insegnanti senza diploma – Tolleranza del!’ Autorità scolastica nell’anno passato – D. Bosco fa preparare i chierici pel conseguimento dei titoli legali – Scrive a questo fine al Provicario perchè dispensi in quest’anno i suoi insegnanti dagli esami di Teologia – Procura il patrimonio ecclesiastico agli ordinandi – A D. Cagliero Giovanni è affidata la predicazione della domenica sera – L’uso del dialetto sul pulpito – D. Bosco dalle parti di Alba per una predica: ospitalità sulle prime gretta e poi graziosa – La Contessa vecchia – Il Galantuomo cessa dal far profezie.
- CAPO XXXI. – Nuovi fastidii – Piano di guerra degli avversarli per far chiudere il ginnasio dell’Oratorio – Il Cav. Gatti capo de’ malevoli: maligna cortesia – Domanda inascoltata di D. Bosco al Ministero, perchè siano ammessi gl’insegnanti dell’Oratorio ad un esame di idoneità – Udienza non ottenuta dal Ministro dell’Istruzione Pubblica – Bastonate e vita dell’Oratorio – Massime umili e confortanti di Don Bosco – Il -Comm. Selmi nuovo Provveditore agli studii: suppliche e dinieghi – D. Bosco alla presenza di Selmi – Dialogo: biografia di Savio Domenico: storia d’Italia: il duca di Parma – Domanda, visita ufficiale, approvazione degli insegnanti.
- CAPO XXXII. – Dal dolore santificato nascono grandi cose – Letture Cattoliche: Cenni storici intorno alla vita della Beata Caterina De Mattei da Racconigi – Elogio dell’Armonia – La novena dell’Immacolata: fioretti dati da D. Bosco – Notti paurose di un giovane che non vuole convertirsi – Per le questioni scolastiche D. Bosco non può andare a Cumiana – D. Bosco palesa ad alcuni suoi confidenti l’ispirazione avuta di incominciare la costruzione di una Chiesa in onore di Maria SS. Ausiliatrice – La festa dell’Immacolata – Discorso famigliare: l’anno venturo si aprirà il collegio di Mirabello: iscrizione vista in sogno sulla casa di Valdocco: aspre contrarietà sofferte nei primi tempi dall’Oratorio – Una Conferenza di D. Bosco ai Salesiani: sogno: un erto monte da salire: .splendide mense preparate sulla vetta : i primi suoi coadiutori stanchi si rifiutano di ascendere: toccheranno quella cima i giovani da lui educati – Sacre ordinazioni.
- CAPO XXXIII. – Le ultime visite del fratello di D. Bosco all’Oratorio: sua bontà e sua pietà – Giuseppe cade infermo e muore ai Becchi assistito da D. Bosco – La famiglia del fratello – L’Oratorio ottiene la facoltà di conservare e amministrare l’Olio Santo – Previsioni e conseguenze di due vocazioni non seguite -Sogno di D. Bosco mentre si avvera la sua predizione sulla morte di un alunno – Nuove disposizioni civiche per le sepolture – Il Santo Natale: D. Bosco legge nella coscienza di un giovane – Altra predizione di morte avverata in memorabili e commoventi circostanze – Il rosaio fiorito nell’inverno intorno alla finestra di una stanza ove D. Bosco è ospitato
- CAPO XXXIV. – 1863 – Numero dei membri della Pia Società – Suppliche per soccorsi al Ministero di Grazia e Giustizia: ai Principi della Casa· reale: al Sovrano: al Regio Elemosiniere – La strenna di D . Bosco agli alunni – Sogno: la madre di D. Bosco: la statuetta della Madonna: un elefante nell’Oratorio, in chiesa, in cortile ove fa strage de’ giovani: il manto della Madonna rifugio de’ minacciati e dei feriti: i partigiani del mostro e i difensori degli alunni: il mostro e i suoi complici sprofondati in una voragine: iscrizioni sul manto della Madonna: il vessillo di una processione: parole di Maria SS. ai giovani – Effetti salutari della strenna: i giovani comprovano che non è sogno, ma visione – Don Bosco svela il segreto di una lettera – Un antico allievo attesta l’avveramento di una predizione fattagli da D. Bosco riguardo al sogno – Tre verbali del Capitolo: accettazione di nuovi ascritti e professioni triennali.
- CAPO XXXV. – Diffusione de’ buoni libri – Terza ristampa della Storia Sacra – L’allocuzione del Papa e l’indirizzo dell’Episcopato nella canonizzazione dei martiri Giapponesi – Altra ristampa della Storia d’Italia: l’Armonia – Letture Cattoliche di marzo: indirizzo agli associati – Riguardi che D. Bosco vuole che si usino ai Prelati che si associano a queste Letture – Lettere di D. Bosco agli Ordinarii di molte diocesi d’Italia per raccomandare tale associazione e loro risposte.
- CAPO XXXVI. – Don Bosco incomincia a parlare della costruzione di una nuova Chiesa in Valdocco e del suo titolo – Indica il terreno sul quale verrà innalzata e predice il concorso de’ fedeli – La Madonna provvederà i mezzi – Il campo de’ sogni non appartiene a D. Bosco – Si pensa di fabbricare la Chiesa altrove, ma non si riesce a comprare il terreno – Pratiche fallite per l’acquisto del campo de’ sogni – I fioretti per la novena di S. Francesco di Sales – Discorsi di D. Bosco in privato: sua indifferenza alle lodi ed ai biasimi: un’intrapresa riuscirà se ha per fine la vera gloria di Dio: non gli restano più che due anni di vita; e gliela potranno prolungare l’aiuto dei Salesiani nel combattere il peccato e le preghiere dei giovani – Annunzia a tutta la Comunità una vittoria sopra il demonio – Suppliche ad ottenere sussidii per la costruzione della Chiesa al Conte Cibrario e all’Ordine Mauriziano, al Ministro di Grazia e Giustizia e dei Culti, al Sindaco di Torino – Circolari per lo stesso fine ai fedeli d’Italia – Alcuni temono che D . Bosco non riuscirà, altri sono persuasi che per lui nulla è impossibile – D . Bosco prende possesso del campo de’ sogni – Testimonianza sulla fiducia dei fedeli nelle preghiere di D. Bosco e sulla sua potenza d’intercessione presso Maria SS.
- CAPO XXXVII. – D. Bosco scrive perchè da Roma gli sia mandato il Dizionario Ecclesiastico del Moroni – La biblioteca dell’Oratorio – Ringraziamenti per la spedizione del Moroni – Il biglietto di un amico – Lettera di Don Bosco a Pio IX – Letture Cattoliche: Il Pontificato di S. Caio Papa e martire – Giudizio di D. Bosco sulla storia popolare dei Papi del Chantrel – Sua avvertenza sull’uso da farsi nelle scuole delle storie sacre tradotte da lingue straniere.
- CAPO XXXVIII. – Circolari del Provveditore agli studii – D. Bosco risponde con nota degli insegnanti nell’Oratorio e statistica de’ suoi studenti – Visita il Cav. Gatti che non ammette insegnanti senza diploma – Gatti contro il Provveditore che approvò per un anno gli impegnanti dell’Oratorio – Tra due contendenti il terzo gode – Il Ministero e il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nega a D. Bosco e a’ suoi figli la chiesta ammissione agli esami di idoneità – D. Bosco espone per lettera sue ragioni anche legali al Ministro Amari rinnovando le sue preghiere – Nuovo rifiuto del Ministero – Ripulse con false gentilezze e segni di stima.
- CAPO XXXIX. – D. Bosco annunzia che due alunni saranno chiamati all’eternità prima che facciano un’altra volta l’esercizio della Buona Morte – Parole di D. Bosco: È da preferirsi la compagnia dei giovani più trascurati dagli altri: necessità di un manuale pei confessori dei giovanetti: conferenza sulla povertà religiosa: non dare incomodo ai cucinieri col ritardo nel venire a mensa: un alunno in angoscia per avere abbandonato l’Oratorio – D. Bosco oppresso dalla stanchezza confessa in carnera un vecchio operaio – Supplica al S. Padre che risponde con un suo autografo – I Chierici dell’Oratorio nella Settimana Santa servono.in Cattedrale e in altre Chiese – Il Ch. Leggero guarisce dall’epilessia per la benedizione di D. Bosco – Prudenti parole di D. Bosco per far cessare un disgustoso malumore nella Comunità- A Mirabello si fabbrica il collegio – D. Bosco in Asti – Sua lettera al Vicario Capitolare che gli raccomanda i chierici e i giovani astigiani accolti nell’Oratorio, divenuto per essi un piccolo Seminario.
- CAPO XL. – La Settimana Santa – D. Bosco sviene in sagrestia – Sua risposta a chi lo consiglia di riposarsi – Ricorda che un uomo vale per uno – Virtù di alcuni giovani – Preghiere esaudite di chi per dar sollievo a Don Bosco è pronto ad accettare il suo male – Testimonianze di questo fatto – D. Bosco presiede alla conferenza della Compagnia dell’Immacolata e raccomanda gli alunni che ritornano dalle vacanze – Una lettera del Card. Marini afferma l’affezione che il Papa ha per D. Bosco – Il Can. Gastaldi e i chierici dell’Oratorio: sua Lettura Cattolica: il Canonico rimprovera i detrattori di Don Bosco – Don Bosco non aspetta la mercede dal mondo – Egli soccorre anche le sante in1prese che non gli appartengono – Chiede soccorsi per lettera al Marchese Passati – Gli esercizi spirituali nell’Oratorio: avvisi e consigli cli D. Bosco ai giovani : orario – Una coscienza tranquillata dalla Madonna – D. Bosco fa pronostici sull’avvenire di alcuni – Sua parlata alla sera: spiegazione di un globo visto sull’Oratorio: qualcuno non ha fatto bene gli esercizi: egli conobbe chiaramente lo stato di tutte le coscienze – Testimonianze – Ricordi ad un giovane che ha fatto la prima comunione – Suffragi per due alunni defunti – Nuovi confratelli accettati dal Capitolo
- CAPO XLI. – D. Bosco fa edificare un edificio peè e scuole – Iscrizioni ne’ portici di questo – Continuano le opposizioni perchè gli insegnanti dell’Oratorio non proseguano legalmente i corsi di Belle Lettere: si esige da loro l’esame di licenza liceale – L’esame di Filosofia in Seminario equipollente alla licenza liceale – Supplica dei maestri dell’Oratorio ai Rettore dell’Università – Attestato dell’esame di Filosofia – Dichiarazione e raccomandazione di D. Bosco al Rettore dell’Università – Domanda respinta – Ricotti e D. Bosco – Un’intercessione – Sono concessi gli esami d’ammissione all’Università
- CAPO XLII. – Cortesia di D. Bosco nel prestarsi a raccomandare ai suoi conoscenti coloro che si recano in altri paesi – Sua longanimità, anche delusa, ma paziente, nell’attendere che i proprii debitori mantengano le loro promesse – Letture Cattoliche – D. Bosco continua a preparar fascicoli sulle vite dei Papi – Dona copie della sua Storia d’Italia a personaggi del Governo – Risposte alle lettere di D. Bosco chiedente sussidii: del segretario generale del Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti, del , Conte Cibrario primo segretario di S. M. nel gran Magistero dell’Ordine Mauriziano, del deputato Spaventa pel Ministro dell’Interno – D. Bosco chiede e non ottiene dal Ministro il titolo di Barone per un signore pronto a beneficare l’Oratorio – Il Re assegna una cospicua somma per il tempio erigendo in Valdocco – Afflizioni della Chiesa in Italia.
- CAPO XLIII. – Ispezione nell’Oratorio provocata dal Cav. Gatti – Visita alle scuole -Dante, Guelfi e Ghibellini e il dominio temporale dei Papi – Belle parole e tristi fatti – D. Bosco si presenta al Ministro della Pubblica Istruzione – Gli accusatori messi in confronto con D. Bosco e loro smacco – I consigli del Ministro – Tranquillità assicurata.
- CAPO XLIV. – Don Bosco modello per fortezza di carattere – Soppressione del Collegio di S. Primitivo- I giornali contro gli ordini religiosi insegnanti – Traccia di lettere mandate da D. Bosco ai Ministri dell’Interno e dell’Istruzione pubblica in sua giustificazione – Il dolce dall’amaro – Stima dei giovani per D. Bosco guida dei loro studii – D. Bosco collabora nel formare la carta geografica postale del regno – La festa di S. Giovanni – Felice esame de’ chierici in Seminario – Splendidi esami di ammissione all’Università degli insegnanti nell’Oratorio.
- CAPO XLV. – Chiesa di Maria Ausiliatrice: Dio la vuole – L’Ingegnere Spezia prepara il disegno – Grata sorpresa di D. Bosco – Il denaro verrà da sè -Incoraggiamento del Municipio a D. Bosco- Qualcuno vorrebbe mutato il titolo della Chiesa – Il disegno è approvato dagli edili: motto spiritoso di Don Bosco – Antica divozione in Torino a Maria Ausiliatrice – Impresario per la nuova chiesa e spese preparatorie – D. Bosco ordina che si dia principio ai lavori perchè la Provvidenza divina farà qualche cosa – Primi scavi – Soccorso della Madonna per pagare la prima quindicina agli operai.
- CAPO XLVI. – Sogno: ogni alunno estrae un biglietto da una borsa che gli vien presentata: D. Bosco palesa ciò che sta scritto nei biglietti – Necessità di ottenere una proroga ai professori dell’Oratorio per fare scuola – Colloquio di D. Bosco con Selmi: osservazioni e spiegazioni: politica: Letture Cattoliche – Lettera di D. Bosco a Selmi – Incertezze – Speranze e afflizioni – Pio IX si lamenta perchè D. Bosco non gli scrive – D. ,Bosco in un suo foglio gli predice la futura sorte di Roma – Lettera del Papa a D. Bosco.
- CAPO XLVII. – Ricordo del sogno della Ruota e del campo di grano – D. Bosco andrà ad Oropa per la scelta del personale da mandare a Mirabello: nell’Oratorio tutti indicano Don Rua come Direttore – Difficoltà per la mancanza di patenti – Il Ministro decreta una sessione straordinaria per esami a cui vuole conseguire il diploma di professoreper le tre prime classi ginnasiali – D. Bosco esorta parecchi de’ suoi a prepararvisi – Studii generosi e indefessi – Parole memorabili di D. Bosco sul lavoro incessante per la gloria di Dio – Lettere di D. Bosco da S. Ignazio a due chierici – Solite percosse misteriose a chi va nella Dora ed uno schiaffo da mano invisibile: testimonianze – D. Bosco ritorna da Lanzo – Sua lettera di consiglio ad un signore conosciuto a S. Ignazio.
- CAPO XLVIII. – Fine dell’anno scolastico – Uno sguardo retrospettivo – Un Caffè della Consolata: scortesia e carità: Un alunno di più nell’Oratorio: tre anni con D. Bosco: riconoscenza: perseveranza nel bene – Besucco Francesco: suoi primi colloquii con D. Bosco: la riconoscenza ai benefattori: ingenuità: alcune sue virtù – D. Bosco non permette le passeggiate nelle vigilie delle feste.
- CAPO XLIX. – D. Bosco va al santuario d’Oropa – Sua lettera agli studenti dell’Oratorio: concorso dei di voti a quel santuario: preghiere che egli fa per i suoi giovani – D. Bosco in Asti: confessa, tiene conferenze, consola l’infermo – D. Bosco a Montemagno – Accetta due giovani per raccomandazione della Prefettura e del Ministero de’ Lavori Pubblici – Prima domanda alla Direzione delle Ferrovie per ribasso di tariffe nel trasporto dei materiali della nuova Chiesa.
- CAPO L. – Parlate di D. Bosco a’ suoi giovani: motivi di aver confidenza nel Superiore: facilità nell’Oratorio di fare il bene : 11011 dir menzogne denigrando l’Oratorio e disonorarlo colla cattiva condotta: un’anima da salvare: un consiglio, un anùco, un pensiero – Attenzioni paterne di D. Bosco per gli alunni: come annunzi ad uno di questi la morte del padre – Varie raccomandazioni ai maestri ed assistenti – Prendere in buona parte anche un avviso errato dei superiori – Danno dal non osservare le regole – Tre lettere di D. Bosco al Can. Vogliotti: riguardo ai giovani che aspirano alla vestizione clericale; al servizio delle sacre funzioni in duomo; all’aiuto da porgersi ad un sacerdote pericolante e a qualche chierico – Don Bosco manda assistenti in altri convitti od ospizii.
- CAPO LI. – Sessione straordinaria nell’Università per i diplomi d’insegnante nel ginnasio inferiore – Ricotti non ammette agli esami i chierici e i preti dell’Oratorio – Un suo viaggio provvidenziale alla campagna – Il preside supplente ritiene valevoli i certificati del Seminario – Cinque diplomi di professore meritati da quei dell’Oratorio – Tre difficili ma splendidi esami di licenza liceale e nuove ammissioni all’Università – D. Bosco tiene in grande onore gli studi – I suoi alunni e i loro memorabili esami di licenza ginnasiale : testimonianze di illustri professori – Disgrazie e morte del Comm. Gatti.
- CAPO LII. – Il piccolo Seminario di Mirabello – D. Bosco scrive il primo Regolamento de’ suoi collegi: conto nel quale deve essere tenuto – Spirito di queste regole – Il programma e sua diffusione – Scelta del personale e consigli dati da D. Bosco – Il quaderno dell’esperienza – Il piccolo Seminario in ordine – Gli avvisi in iscritto per un Direttore dati da Don Bosco a D. Rua – Letture Cattoliche – Il Galantuomo: una prefazione un po’ misteriosa – D. Ambrogio – Le sassate contro l’Oratorio.
- CAPO LIII. – Lettera di D. Bosco ad un nobile giovanetto che va in collegio – D. Bosco ai Becchi co’ suoi alunni per la festa del S. Rosario – Sua lettera di scusa ad un esimio benefattore – La passeggiata autunnale: due carozzoni concessi gratuitamente dalla Direzione delle ferrovie – Asti e Tortona – Ospitalità nel Seminario – Dal Vescovo – Visita alle Chiese e alle rovine dell’antica cittadella – Rappresentazioni teatrali – Giornata in una casa patrizia – A Broni e Torre Garofoli – A Villalvernia: una benefattrice – A Mirabello – Ritorno a Torino – La Madonna paga la quindicina agli operai della nuova Chiesa – Predizioni di D. Bosco esattamente avverate – Distacco doloroso dei chierici che vanno a Mirabello – Tutto il personale a suo posto nel piccolo Seminario – Le scuole: principii faticosi: ardore ammirabile: frutto abbondante di vocazioni ecclesiastiche – I figli imitano il padre – Lettera di D. Bosco a D. Rua.
- CAPO LIV. – Nuova destinazione dei locali nell’Oratorio per le officine: personale dirigente: Compagnie – La tipografia e un bel libretto – Il Seminario Metropolitano è restituito alla Diocesi – Il R. Provveditore richiede le statistiche del ginnasio – D. Bosco gli offre la scelta degli insegnanti – Il R. Provveditore chiede documenti e diplomi – Decreto di approvazione per l’anno 1863-1864 – Eroismo di D. Alasonatti- Disinteresse di D. Bosco – Dono di vestiarii del Ministro della guerra – L’Arcivescovo di Cagliari e il Teol. Margotti – D. Bosco sogna di accompagnare un feretro alla sepoltura – Raccomanda preghiere per un alunno che dopo qualche tempo dovrà passare all’altra vita – Esercizio di Buona Morte e Mons. Losana – Sogno: il serpente in un pozzo: riflessioni.
- CAPO LV. – Nuova testimonianza che D. Bosco legge nel coscienze – Fiducia dei giovani nella sua direzione spirituale – Ordine mirabile nell’Oratorio: la sala dello studio in comune: due visite illustri – Elezione del Capitolo della Casa di Mirabello – Nomina di due nuovi membri del Capitolo della Casa di Torino in sostituzione di quelli mandati a Mirabello – Accettazione di Socii ed emissione dei voti.
- CAPO LVI. – Cause che hanno ritardate le pratiche per l’approvazione della Pia Società – D. Bosco chiede al Vicario Capitolare di Torino e a varii Vescovi lettere commendatizie per la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari – Commendatizia del Vescovo di Cuneo – Alcuni fioretti per la novena dell’Immacolata – Muore un giovane e Don Bosco afferma non essere quello da lui indicato-Due lettere di D. Bosco al Provicario: gli manda la commendatizia del Vescovo di Cuneo: dà notizie di un seminario: si lamenta perchè gli fu tolto un chierico: chiede che vengano dispensa ti dal servizio della Cattedrale i suoi chierici: li manderà· alla scuola in Seminario – D. Bosco presenta al Congresso degli Ordinarli della Provincia Ecci. Torinese un memoriale sul proselitismo dei Protestanti- Sua lettera a D. Rua: gli dice che ringrazi il Regio Provveditore per l’offerta di un onorevole incarico, che non è libero di accettare: dà un consiglio: promette preghiere: annunzia che presto scriverà ciò che ha visto colla mente a Mirabello – Il Municipio di Torino non può concorrere per la fabbrica della Chiesa.
- CAPO LVII. – D. Bosco va a Mirabello: accoglienze festose: di ripete l’annunzio dato a Torino che un giovane deve morire: esercizio di buona morte – D. Bosco dice ai giovani dell’Oratorio aver egli bisogno che quegli che deve morire si prepari- Parlate: volontà di far bene: l’etimologia della parola pagano – Domanda di soccorsi ad una benefattrice – Richiesta al Ministero dell’Interno perchè siano pagate alcune pensioni – Ciò che accadrà prima che si celebri due volte la festa dell’Immacolata – Non imparar cosa della quale si abbia a pentirsi in· vecchiaia – Necrologio – D. Bosco annunzia la morte predetta e dice che un altro compagno sarà chiamato all’eternità: promette la strenna: raccomanda l’umiltà – Lettera di D. Bosco ai giovani di Mirabello: li ringrazia delle figliali accoglienze: fece loro altre visite in spirito e osservò cose che lo rallegravano e cose che lo amareggiarono: dà alcuni avvisi: promette preghiere: annunzia avvenuta la morte predetta, ma soggiunge che un altro vuole andare in paradiso – Augurii al Ministro dell’Interno a nome dei giovani da lui raccomandati – Lettera di augurio ad un amico – D. Bosco ha sempre innanzi il futuro – Ultima parlata di D. Bosco ai giovani nel 1863: Previsioni dell’avvenire: che cosa domanda, promette, consiglia per l’anno venturo: m1 globo sostenuto da due colonne: la strenna ai giovani, ai preti, ai chierici; questa volta non dà strenne particolari – Una strenna data a D. Bosco.
- CAPO LVIII. – 1864 – Numero dei membri della Pia Società – Il primo giorno dell’anno – Amore dei giovani allo studio-Letture Cattoliche: l’Unità Cattolica-Lettera di D. Bosco al Can. Vogliotti per ottenere la commendatizia alla Pia Società Salesiana dal Vicario Capitolare -Accettazione di nuovi socii – Morte invidiabile di Besucco Francesco – Conferenza generale : l’aquila e il bue Sepoltura di Besucco – D. Bosco dice in privato che in tre mesi morranno tre altri giovani.
- CAPO LIX. – D. Bosco continua a lavorare nonostante le sue infermità – Parlate di D. Bosco alla sera: un altro andrà in paradiso prima del termine del carnevale: un poltrone che invidia la sorte di animali al pascolo: conseguenze funeste dei piccoli difetti: il precetto della carità vicendevole: imitare le api per farci dei meriti – Cuore di D. Bosco – Non si permette nessun riguardo nel cibo e riconosce i bisogni degli altri – D. Bosco infermo per nutrimento indigesto – Il R. Provveditore di Alessandria muove opposizione al collegio di Mirabello – Don Rua chiede consiglio a D. Bosco e sua risposta per mezzo di D. Ruffino – Altra lettera di D. Bosco a D. Rua: spera di venire a Mirabello prima della metà di quaresima.
- CAPO LX. – Morte della Marchesa di Barolo – Sua carità per D. Bosco ne’ principii dell’Oratorio – Gratitudine di D. Bosco e sua continua benevolenza per gli Istituti fondati dalla Marchesa – Lettera di D. Bosco al Can. Vogliotti: lo prega della vendita di una striscia di terreno del Seminario per la sua Chiesa e insiste per avere la commendatizia del Vicario Capitolare – La benedizione del Papa – D. Bosco in cerca dei sussidii per edificare il santuario a M. A. – Largizione del Re sul tesoro Mauriziano – Motivo pel quale il Municipio di Torino non può concorrere – Proposta generosa del Can. Gastaldi – Ricorso alla Direzione delle ferrovie per ottenere il trasporto gratuito delle pietre – D. Bosco confida all’infermiere il nome de’ due artigiani che morranno prima di Pasqua – Un giovane muore prima del Carnevale siccome era stato predetto – Orario della casa nei primi giorni di febbraio – Parlata : modo di santificare il Carnovale: due giovani vogliono andare in paradiso prima di Pasqua – Ottimi esami dei chierici in Seminario – Un dramma: S. Eustachio – Elenco degli invitati al teatro – Il Carnevale – Il catechismo della Quaresima.
- CAPO LXI. – D. Bosco si adopera perchè sia approvata da Roma la Pia Società – Fa copiare le Regole – Riceve lettere commendatizie di cinque Vescovi – Scrive al Can. Vogliotti e gli è consegnata la Commendatizia del Vicario Capitolare di Torino – Conferenza del Capitolo dell’Oratorio e accettazione di nuovi socii – D. Bosco spedisce una sua lettera al Santo Padre, le Regole, le Commendatizie e alcune carte relative alla Pia Società – Il Card. Antonelli riceve il plico con un foglio di D. Bosco – Risposta del Cardinale – I docun1enti mandati da D. Bosco sono consegnati al Papa e da lui rimessi alla Sacra Congregazione dei VV. e RR. – Relazione del Consultore sulle Regole della Pia Società alla Sacra Congregazione.
- CAPO LXII. – Lettera a D. Bosco ·del Superiore dei Concettini Ospedalieri – La Società dei preti secolari di S. Paolo in Roma, Don Bosco, e il Sodalizio del Sacro Cuore di Gesù – La questione sulla proprietà delle Letture Cattoliche – D. Bosco ne trasloca la direzione nell’Oratorio: sue ragioni- Il fascicolo di marzo e primo annunzio del nuovo ordinamento – Articolo dell’ Unità Cattolica- Circolare agli associati-Fascicolo di Aprile: Il Pontificato di S. Marcellino e di S. Marcello, Papi e martiri – Diffusione di programmi – Lettere di D. Bosco per affari – Largizione del Vicario Capitolare.
- CAPO LXIII. – Parlata di D. Bosco: modo di santificare il mese di S. Giuseppe – D. Bosco annunzia tre morti prima di Pasqua – Primo avveramento – Accettazione di Socii e conferenza – L’esame semestrale – L’Oratorio aggregato all’Apostolato della preghiera di Puy in Francia – La Festa di S. Francesco di Sales – Secondo e terzo avveramento – Altra accettazione di Socii – Vacanze Pasquali avvisi agli alunni – D. Bosco regala immagini della Madonna – Malattie previste – Dà licenza a due giovanetti di andare in paradiso: loro santa morte – Ad un alunno annunzia lunga vita fra i Salesiani- Gesù C. dimostra quanto gradisca le comunioni dei giovani.
- CAPO LXIV. – D. Bosco anima i suoi preti a lavorare – Asserisce che non accetterà mai collegi di signori – Esercizi spirituali nell’Oratorio: modo di renderli fruttuosi: orario – Carità di Don Bosco nel confessare – Induce un giovane a mettere in ordine la sua coscienza – Segreti dell’anima svelati in questi giorni – · Due sogni: corvi che feriscono i giovani e l’unguento per guarir le ferite – Sono ripresi gli scavi per la nuova chiesa – D. Bosco fa inserire nella Gazzetta Ufficiale e nell’Unità Cattolica un invito alla pubblica beneficenza – Pone la prima pietra delle fondamenta – La sua impresa è giudicata temeraria – Osservazioni del Can. Gastaldi sul disegno della Chiesa – Lettera Circolare di Don Bosco ai fedeli per avere oblazioni: schede di sottoscrizioni; zelo dei parroci – Appello alle Signore – Prime offerte – Largizione di Pio IX – Sussidio dell’Economato Generale – Letture Cattoliche: Episodi ameni e contemporanei ricavati dai pubblici monumenti.
- CAPO LXV. – Le scuole elementari diurne, le serali, le festive e quelle di canto nell’Oratorio – Il mese di maggio – D. Bosco parla in pubblico e chiede se tutti i giovani in questo mese onorino la Madonna- In conferenza generale manifesta ai socii la missione celeste a lui affidata Annunzia quali siano i giovani che non si meritano di stare nell’Oratorio – Accoglie nella Casa un orfano raccomandato dal Conte Cibrario – La Commedia latina – D. Bosco narra di un fanciullo guarito dalla Madonna di Spoleto – Ordinazioni Sacerdotali – Testimonianza di grazia concessa da Maria SS. Ausiliatrice per le benedizioni di D. Bosco – Parlata di D. Bosco: Un giovane causa della morte della propria madre: un alunno il quale prepara una simile sorte al padre suo.
- CAPO LXVI. – Orario estivo nell’Oratorio – D. Bosco non rimprovera alcuno senza aver prima dato tempo alla riflessione – Guarisce del male agli occhi per intercessione di Besucco – Conclusione di una sua predica: in punto di morte nessuno è contento del male che ha fatto – La novena della B. V. della Consolata – Epitaffio per una benefattrice – Parlate di D. Bosco: cau.sa della freddezza dei giovani nelle pratiche di pietà e nell’onorare Maria SS. – Annunzia l’esercizio di Buona Morte, che per un alunno sarà l’ultimo di sua vita – Raccomanda tre pensieri – Alcuni giovani hanno fatto male l’esercizio della Buona Morte: Chi non è in grazia di Dio vi si metta: i buoni siano perseveranti: nessuno critichi i compagni per le loro pratiche di pietà – Parole severe a due alunni – Spiega perchè da taluni si fa poco conto della confessione – Espone con quale frequenza debba un giovane accostarsi alla S. Comunione – Avvisa per la festa della Consolata: per gli esami finali: esorta che si chieda a Maria SS. la grazia di far sempre bene la Comunione, a S. Luigi di tener staccato il cuore dalle cose della terra – Ricorda il dovere di amore e rispetto reciproco: di disprezzare alcuno: di usare cortesia con tutti, eccettuando coloro che parlano male – Osservazioni per la festa di S. Giovanni – D. Bosco dimostra con un fatto la caducità degli onori mondani – Insegna il modo di vincere le proprie passioni.
- CAPO LXVII. – Letture Cattoliche: Il pastorello delle alpi ossia vita del giovane Besucco Francesco – Indirizzo di D. Bosco ai giovani- Il Sacramento della Penitenza e il confessore stabile – Generosità di D. Bosco nel diffondere buoni libri – Il R. Provveditore e la ginnastica nell’Oratorio – D. Bosco chiede gli attrezzi di ginnastica all’Arsenale – Il Ministro dell’Istruzione pubblica ordina che gli sia trasmessa una relazione sulle scuole private, su quelle rette da Corpi morali e dalle famiglie religiose e sui piccoli Seminari – Decreti, circolari, legge a danno degli Ordini religiosi, dei Seminarii e dei chierici, i quali non si vogliono più esenti dalla leva militare.
- CAPO LXVIII. – Trattative di D. Bosco col Municipio di Lanzo per l’apertura di quel Collegio – Il Vicario Albert – D. Bosco va a Lanzo e firma la Capitolazione – Capitolo e accettazione di buoni socii – Conferenza di D. Bosco: quanti meriti si acquista il religioso obbediente – Sua parlata ai giovani: tener conto delle proibizio1ù de’ Superiori – Chiede al R. Provveditore i terni degli esami per iscritto – Predizione avverata – D. Bosco tranquillizza un morente – Nota storica di D. Bosco sul castello di Lanzo – D. Bosco elegge il Direttore del nuovo Collegio e lo conduce a S. Ignazio – Nuove costruzioni presso quel Santuario – Il Teol. Golzio succede al Can. Galletti nella direzione del Convitto Ecclesiastico – D. Bosco scrive ai giovani dell’Oratorio e narra le avventure del suo viaggio a S. Ignazio – Decreto della Deputazione provinciale che approva il contratto fra D. Bosco e il Municipio di Lanzo – Ultime pratiche e disposizioni pel Collegio – Distribuzione de’ premi nell’Oratorio e chiusura dell’anno scolastico.
- CAPO LXIX. – Decreto di Collaudazione della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari per l’Istituto Salesiano – Tredici osservazioni sulle Regole dell’Istituto – Lettera di D. Bosco in ringraziamento del Decreto al Cardinal Quaglia – Memoriale di D. Bosco alla S. Congregazione sulle tredici osservazioni – Traduzioni delle Regole in Lingua Latina.
- CAPO LXX. – Varie lettere per D. Bosco: persuasione che egli conosca lo stato delle coscienze: ricordo di una visita al Venerabile, sue attinenze con un nobile Signore, e sue lettere che fan conoscere in lui un uomo prediletto da Dio – Sue parole nel dare il velo ad una religiosa – Premure per le Suore dedicate al bene delle figlie – Lettere a D. Bosco di giovani in vacanza – D. Bosco vede il pericolo di un giovane lontano e lo scongiura: Sue parlate ai nuovi alunni: importanza del non mettersi le mani addosso – Letture Cattoliche – D. Bosco a Montemagno: predica un triduo in preparazione alla festa di Maria Assunta in cielo – Al popolo afflitto dalla siccità promette la pioggia se tutti faranno pace con Dio: Maria SS. concede la grazia – Morte di un chierico confratello Riflessione sulle morti frequenti di buoni giovani.
- CAPO LXXI. – Attestati di stima verso D. Bosco di illustri sacerdoti – D . Ambrogio innanzi all’Oratorio – Un opuscolo contro l’apostata fazioso – Bene che potranno operare i collegi salesiani – Esami all’Università e diplomi ottenuti – Incoraggiamento ad un insegnante – Il R. Provveditore autorizza l’apertura del Collegio di Lanzo – Studi di D. Bosco per accrescere e sostenere le sue case in tempi così difficili – La Convenzione tra Napoleone e il Governo italiano; trasporto della Capitale a Firenze – Dimostrazioni e tumulti in Torino – D. Bosco raccomanda di pregare – Strage in piazza S. Carlo – Torino città di provincia – Come Pio IX accogliesse l’Ambasciatore di Francia che gli presentava la Convenzione.
- CAPO LXXII. – Divozione alla Madonna – Racconto di una grazia – Compra di un terreno dal Seminario per l’area della Chiesa – Due domande di D. Bosco al Sindaco di Torino: pel rettilineo di via Cottolengo e per un nuovo condotto di acqua – Circolare ai benefattori per la Chiesa – Supplica ai principi Tommaso Duca di Genova ed Eugenio di Savoia – Lettere mandate a Roma – Risposta e offerta per la Chiesa di un religioso – Lettera da Roma di un amico con varie notizie del suo operato a vantaggio della Pia Società e della nuova Chiesa – Affetto di D. Bosco pe’ suoi Benefattori e sue lettere di conforto.
- CAPO LXXIII. – Disposizioni per la passeggiata autunnale – Arrivo· de’ giovani ai Becchi – Lettera di D. Bosco al Can. Vogliotti: esami di confessione per D. Ruffino: affari
APPENDICE
- 1. Delle scuole elementari, diurne e serali.
- 2. Statistica del ginnasio dell’Oratorio.
- 3. Adesioni di Vescovi all’invito di D. Bosco per la diffusione delle Letture Cattoliche.
- 4. Regolamento del Collegio Convitto di S. Carlo in Mirabello.
- 5. Programma del piccolo Seminario Vescovile di S. Carlo in Mirabello.
- 6. Raccomandazioni del ministro dei L. P. e della Direzione delle Ferrovie.
- 7. Regole della Pia Società Salesiana.
- 8. Commendatizie per ottenere dalla S. Sede l’approvazione della Pia Società Salesiana.
- 9. Breve notizia della Società di S. Francesco di Sales .
- 10. Alcune lettere di raccomandazione del Ministero degli Interni .
Periodo di riferimento: 1909
G. B. Lemoyne, “Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco volume 7”, Libreria Salesiana Editrice, Torino 1917.